È disponibile lo studio econometrico “Effetti dell’adozione dei servizi pagoPA sulla capacità di riscossione dei Comuni” volto a misurare l’impatto dei pagamenti digitali sull’efficienza finanziaria delle amministrazioni locali.
Il lavoro è l’esito di una collaborazione istituzionale che ha visto impegnato un gruppo di ricerca multidisciplinare composto da esperti della Ragioneria Generale dello Stato (attraverso l’Unità di Missione Next Generation EU e l’Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni - IGEPA) e di PagoPA, Società incaricata dallo Stato di realizzare infrastrutture tecnologiche volte a favorire la diffusione di servizi pubblici digitali, tra cui l’omonima piattaforma di pagamenti.
Attraverso modelli statistici che hanno comparato i Comuni attivi su pagoPA con quelli non ancora integrati, lo studio dimostra un chiaro nesso di causalità tra l’adozione della piattaforma e l’aumento delle riscossioni, provando che la digitalizzazione è il fattore determinante del miglioramento finanziario al netto di altre variabili esterne.
Nel periodo 2021-2024, la maggiore facilità nel regolare i pagamenti e la semplificazione dei processi hanno generato entrate aggiuntive stimate tra i 243 e i 469 milioni di euro a livello nazionale. Si tratta di risorse reali, che i Comuni non avrebbero incassato in assenza di pagoPA: flussi che si traducono direttamente in una riduzione dei residui attivi, bilanci più equilibrati e una maggiore capacità di finanziare i servizi locali. Gli incrementi di riscossione sono stati particolarmente significativi per la TARI (+0,9%), le sanzioni del Codice della Strada (+2,4%) e le tariffe di mense scolastiche e asili nido(+3,3%).
Dalla sua introduzione nel 2016 a fine 2025, la piattaforma pagoPA ha registrato una crescita rapida e costante, totalizzando circa 450 milioni di transazioni a fine 2025 per un controvalore di oltre 100 miliardi di euro coinvolgendo 21 mila enti e 46 milioni di utenti.
Un percorso in cui il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha rappresentato un decisivo fattore di accelerazione: tra il 2022 e il 2025, circa il 77% dei Comuni ha risposto agli avvisi pubblici emanati dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale, portando la quasi totalità degli enti (7.892) a integrare stabilmente la piattaforma con una media di 39 servizi attivi per Comune.
In questo scenario, pagoPA si conferma un’infrastruttura abilitante e un pilastro strategico per la modernizzazione del Paese il cui valore - come emerge dallo studio - può essere ulteriormente amplificato attraverso l'evoluzione dei processi gestionali e organizzativi degli enti e l’adozione di strumenti complementari come SEND e App IO.
Lo studio completo è consultabile sul sito istituzionale della Ragioneria Generale dello Stato.
Fonte: www.pagopa.it