Le statistiche sulle dinamiche territoriali, le permanenze e gli spostamenti delle popolazioni possono contare sul nuovo potenziale fornito dalla rete mobile e radiomobile. E i dati forniti dagli operatori di rete (MNO – Mobile Network Operator), insieme ad altre fonti di dati non MNO, pongono le basi per un futuro dialogo tra gli Istituti Nazionali di Statistica e gli operatori di telecomunicazioni per la produzione di statistiche ufficiali regolari. Lo dimostrano i risultati del progetto MNO-MINDS che si è appena concluso e di cui Istat è capofila; un progetto co-finanziato dalla Commissione Europea (Eurostat) nell’ambito del Programma statistico europeo.
Nel ruolo di coordinatore del progetto MNO-MINDS, Istat ha guidato un consorzio composto dai nove Istituti statistici europei di Austria, Germania, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Norvegia, Romania, Svezia e Portogallo. L’obiettivo è quello di proporre nuove metodologie per l’integrazione dei dati di telefonia mobile con altre fonti di dati non MNO per la produzione di statistiche ufficiali regolari, e prevede la produzione di linee guida e corsi di formazione per preparare ricercatori e tecnologi del Sistema statistico europeo all’uso delle nuove metodologie. Avviato il 1° novembre 2023, il progetto MNO-MINDS si è concluso a ottobre 2025. I risultati di questi due anni di ricerca sono stati presentati alla conferenza finale presso l’OCSE a Parigi nel settembre 2025.
Parallelamente a MNO-MINDS, la Commissione Europea (Eurostat) ha finanziato il progetto Multi-MNO, con l’obiettivo di sviluppare la versione iniziale di uno standard metodologico completamente aperto per l’elaborazione dei dati MNO per le statistiche ufficiali. Assegnato a un consorzio composto fra gli altri da due Istituti di statistica – Istat per l’Italia e CBS per i Paesi Bassi – e da cinque operatori di rete radiomobile fra cui Vodafone Italia, ora Fastweb + Vodafone, il progetto si è concluso a giugno 2025 dopo due anni di sperimentazione.
I dati raccolti possono rappresentare una fonte preziosa di informazioni spazio-temporali accurate sulla presenza e mobilità della popolazione, e rivelarsi dunque significativi per la produzione di statistiche ufficiali in ambiti come la pianificazione territoriale, i trasporti e la mobilità, la salute e l’ambiente, l’economia e il turismo. Negli ultimi anni, diversi Istituti nazionali di statistica all’interno del Sistema statistico europeo (European Statistical System, ESS) hanno iniziato a condurre attività esplorative per sviluppare con questi dati strumenti statistici innovativi. Queste attività hanno dimostrato l’esigenza di elaborare metodi e processi di riferimento standardizzati che aderiscano ai requisiti e ai principi della produzione statistica, come qualità, trasparenza, privacy e rigore scientifico.Fonte: www.istat.it