La spesa in ricerca e sviluppo nelle istituzioni pubbliche aumenta del 4,7%, mentre nelle imprese cresce del 2,4%. L’incremento della spesa delle imprese è sostenuto solo dalle grandi (+6,4%) mentre continua a ridursi la spesa delle piccole (-13,7%), e di quelle di media dimensione (-5,2%).
Nel 2024 la spesa del settore privato (imprese e non profit) si conferma la principale componente della spesa in ricerca e sviluppo intra-muros (58,4%). Le imprese hanno investito circa 18 miliardi di euro con un peso pari al 56,6% della spesa totale, in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente (-1,8 punti percentuali). Le Università, con il 26,9% della spesa complessiva rappresentano l’attore più importante della ricerca e sviluppo dopo le imprese e partecipano alla spesa totale del 2024 con una quota in aumento (+1,9 punti percentuali rispetto al 2023). Il contributo del settore pubblico e del non profit resta stabile rispetto al 2023, rispettivamente con il 14,7% e l’1,8% della spesa totale.
Nel 2024 l’aumento più evidente nella spesa in ricerca e sviluppo riguarda la componente dello sviluppo sperimentale di nuovi prodotti e processi che raggiunge i 10,5 miliardi di euro (+9,8% rispetto al 2023). Si conferma, inoltre, la tendenza alla crescita della spesa nella ricerca di base che, raggiungendo 8 miliardi di euro, aumenta del 5,9%. Le Scienze ingegneristiche e la ricerca tecnologica si confermano il principale campo scientifico in cui si investe, assorbendo il 55,6% delle spese complessivamente sostenute per la ricerca e sviluppo, seguito dalle Scienze naturali e dalle Scienze mediche e sanitarie in cui si realizzano rispettivamente il 14,4% e il 14,1% del totale.
Fonte: www.istat.it