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Comunicazione Pubblica

Associazione italiana della comunicazione pubblica e istituzionale

Rapporto CNU 2025

09 lug 2026

Pubblicata la Relazione annuale del CNU-Consiglio Nazionale degli Utenti, organo collegiale presso l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni-AGCOM, presieduto da Sandra Cioffi, punto di riferimento istituzionale per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini nell’ambito di un sistema delle comunicazioni sempre più equo, pluralista e rispettoso dei principi democratici.

Si conferma il crescente coinvolgimento del CNU  sul piano internazionale, anche attraverso rapporti intrattenuti con diverse Ambasciate, finalizzati sia allo scambio di buone pratiche sia all’individuazione di organismi analoghi con cui costruire reti di collaborazione. È proseguito anche il dialogo con la Francia con un focus specifico sulla normativa relativa ai baby influencer. Il CNU considera strategica l’individuazione di organismi istituzionali con competenze analoghe con l’obiettivo di promuovere uno scambio di buone pratiche con altri Paesi, europei e non, sensibili ai temi della tutela degli utenti e dei consumatori nei settori audiovisivo e delle comunicazioni.

In occasione del Safer Internet Day, dedicato alla promozione di un uso sicuro e consapevole della rete, con un un comunicato della Presidente Sandra Cioffi, il CNU ha sottolineato l’importanza di un monitoraggio costante sull’efficacia delle misure a tutela dei minori online, consolidando cha la sinergia con la Polizia Postale.

La partecipazione del CNU al Tavolo Tecnico sul bullismo e cyberbullismo rappresenta una novità significativa per il contrasto di questo fenomeno, che è  in crescita alimentato dall’incremento del tempo trascorso online dai minori e ciò rende quanto mai urgente l’adozione di strategie preventive e interventi efficaci.

Costante anche l’attenzione del CNU verso il tema della regolamentazione degli influencer considerandoli come “nuovi media”, tenuto conto del loro impatto su società, politica ed economia. Pertanto, auspica che siano applicate agli influencer e ai creatori digitali le stesse regole previste per i fornitori di servizi audiovisivi, inclusa la tutela dei minori e la correttezza delle comunicazioni commerciali.

Nel corso del 2025, è proseguita la partecipazione del CNU al Tavolo di coordinamento in materia di alfabetizzazione digitale e mediatica, istituito da Agcom, in particolare ha contribuito alla predisposizione della Relazione di monitoraggio sulle attività di promozione in materia di alfabetizzazione mediatica e digitale relativamente alla parte riguardante le tematiche di sua competenza.

A parere del CNU, la comunicazione istituzionale assume rilievo in ordine all’esigenza di superare le nuove barriere comunicative connesse al processo di digitalizzazione delle PA, per quanto concerne ad esempio sia l’accesso spesso critico ai sistemi di identità digitale sia l’informazione e l’ascolto verso i cittadini sui nuovi servizi offerti dalle amministrazioni.

È stata inoltre evidenziata l’importanza di consolidare la collaborazione tra CNU, CNCU, Regioni e istituzioni nazionali, promuovendo iniziative coordinate di informazione, monitoraggio e formazione, anche attraverso la proposta di istituire un tavolo permanente dedicato all’analisi dell’impatto dell’intelligenza artificiale sui consumatori nei servizi digitali e di comunicazione elettronica. Il rafforzamento di tali sinergie istituzionali è ritenuto essenziale per assicurare che lo sviluppo delle tecnologie digitali avvenga nel rispetto dei principi di trasparenza, equità e piena tutela dei diritti dei consumatori.

Per gli aspetti più generali che concentrano i temi della disabilità, il CNU è costantemente impegnato nel formulare proposte rivolte a Governo, Parlamento e Autorità indipendenti per migliorare l’accessibilità dei servizi di comunicazione, dei dispositivi televisivi e dei contenuti multimediali. Particolare attenzione viene dedicata al monitoraggio delle agevolazioni economiche previste per le persone con disabilità e alla necessità di una comunicazione chiara e capillare, affinché tutti gli aventi diritto possano beneficiarne senza discriminazione.

Il lavoro di approfondimento sui temi dell’intelligenza artificiale ha interessato anche l’ambito del rapporto tra donne e media. I risultati delle ricerche realizzate evidenziano un quadro allarmante nel quale persiste il divario di genere anche nei contesti digitali, aggravato da fenomeni come la discriminazione algoritmica, i bias cognitivi e la riproduzione di sterotipi di genere. Diventa indispensabile adottare strategie concrete per prevenire e contrastare fenomeni quali stalking digitale, controllo coercitivo, hate speech e misogenia online, che possono avere conseguenze drammatiche fino ai femminicidi.

Il CNU ha deciso di approfondire le tematiche relative alle sue competenze anche attraverso l’istituzione di gruppi di lavoro coordinati da Consiglieri del CNU che si avvalgono di supporto di Esperti di alto profilo, nominati dal Consiglio stesso, che prestano a titolo gratuito la loro competenza al servizio delle attività del Consiglio. Tra di loro ne fanno parte Leda Guidi, Presidente di Comunicazione Pubblica e Marco Magheri, Segretario Generale di Comunicazione Pubblica

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