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Agcom: Osservatorio sulle comunicazioni I semestre 2025

20 nov 2025

A giugno 2025 nella rete fissa gli accessi complessivi sono circa 20,54 milioni di linee, in leggera crescita (+0,3%) su base annua. Continua la crescita del consumo di dati: in termini di volume complessivo, il traffico medio giornaliero nel corso del primo semestre del 2025 ha segnato un'ulteriore crescita dell'8,4% rispetto al primo semestre 2024, mentre rispetto al corrispondente valore del 2021 la crescita è stata del 45,0%. Ciò si riflette sul traffico giornaliero per linea broadband; i dati unitari di consumo, infatti, sono aumentati del 40,2% rispetto al 2021, passando da 7,18 a 10,07 GB per linea in media al giorno.


Nella rete mobile, a fine giugno 2025, le sim attive (Human e M2M) sono stimate in poco più di 110 milioni: su base annua, le sim M2M crescono di 356 mila unità, e quelle Human (cioè, “solo voce”, “voce+dati” e “solo dati” che prevedono interazione umana) di circa 467 mila unità.


Nel settore televisivo gli ascolti nel giorno medio riferiti al primo semestre del 2025 evidenziano una lieve flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sia considerando il “prime time (20:30-22:30)” (-2,3%), sia prendendo in esame l'intero giorno (-2,04%). Ampliando l'arco temporale dell'analisi, emerge una riduzione della platea televisiva tradizionale. In particolare, confrontando i primi sei mesi del 2025 con i rispettivi sei mesi del 2021, si riscontra una dinamica di segno negativo degli ascolti nel giorno medio sia nel prime time (-4,3 milioni di telespettatori; -17,9%), sia nell'intera giornata (-1,7 milioni di telespettatori; -16,6%).
Con riferimento ai telegiornali che vanno in onda nella fascia oraria centrale della giornata (12:00-14:30), si può notare un contenuto incremento del tempo speso dagli utenti che passa da 199 milioni di ore nel giorno medio nei primi sei mesi del 2024 a poco più di 201 milioni di ore in media nel primo semestre del 2025. Il tempo speso dagli italiani nel corso del primo semestre del 2025 nella visione delle edizioni serali dei principali telegiornali nazionali (fascia oraria 18:30-21:30) rimane pressoché inalterato: le ore complessive spese dagli utenti passano da 267 nei primi sei mesi del 2024 ad oltre 268 milioni di ore nel medesimo periodo del 2025. 


Con riferimento all'editoria quotidiana, prendendo in esame le copie complessivamente vendute di tutti i quotidiani sul territorio nazionale, pari a 220 milioni di unità (circa 1,4 milioni di copie medie giornaliere nei primi sei mesi del 2025), si osserva una flessione su base annua del 7,1% e del 29,6% rispetto al primo semestre del 2021. Considerando le testate che riportano prevalentemente notizie di interesse nazionale e quelle maggiormente dedicate alle notizie locali, nel confronto con i primi sei mesi del 2025, i quotidiani appartenenti alla prima categoria hanno registrato una riduzione più contenuta su base annua rispetto a quelli della seconda categoria (-6,2% vs -8,3%). Analogamente, anche ampliando il confronto ai primi sei mesi del 2021, le testate nazionali vedono ridotte le vendite del 27,4% a fronte di una più accentuata flessione dei quotidiani locali (-32,3%). Le copie complessivamente vendute in formato cartaceo, pari a 186,6 milioni (1,2 milioni di copie giornaliere), si sono ridotte su base annua del 7,8% (risultavano 202,4 milioni nei primi sei mesi del 2024) e del 31,5% rispetto al primo semestre del 2021 quando ne venivano vendute complessivamente 272,4 milioni (con una media giornaliera di circa 2 milioni di copie giornaliere). 


Analizzando i dati di utilizzo delle principali piattaforme online, nel mese di giugno 2025, 43 milioni e 611 mila utenti unici hanno navigato in rete, in media ciascuno per un totale di 69 ore e 12 minuti. Con riferimento all'andamento delle audience dei siti e applicazioni di informazione generalista, lo scorso giugno si sono registrati 37 milioni e 770 mila utenti unici, con una contrazione del 2,6% (-1 milione di visitatori) rispetto a giugno 2024.
L'analisi delle piattaforme online di e-commerce evidenzia, con 37 milioni e 861 mila utenti unici registrati a giugno 2025, un decremento di 1,15 milioni di visitatori rispetto allo stesso mese del 2024. Passando ai portali e communities che offrono in maniera prevalente contenuti generati dai propri membri, fra cui i siti e applicazioni di social network, con oltre 38 milioni e 349 mila utenti unici raggiunti nel giugno 2025, si evidenzia un decremento su base annua sia dei visitatori (1 milione e 147 mila di soggetti in meno) sia del tempo da loro dedicato alla navigazione (23 ore, in contrazione di circa 2 ore rispetto a giugno 2024).
Con riferimento all'andamento degli utenti unici delle piattaforme che offrono servizi di video on demand (VOD) esclusivamente a pagamento, allo scorso giugno, con 14,6 milioni di navigatori unici, si riscontra una crescita rispetto ai visitatori raggiunti nel giugno 2024 (+245 mila internauti, +1,7%). Il tempo complessivo di navigazione sui principali siti di streaming video che offrono servizi esclusivamente a pagamento, a giugno 2025, raggiunge quasi 47 milioni di ore, in crescita rispetto al giugno 2024 (+17,2%).


Nel settore postale, la dinamica dei ricavi nel primo semestre 2025 delle principali imprese presenti sul mercato registra una crescita del 2,8% rispetto al corrispondente periodo del 2024, raggiungendo un valore di poco inferiore ai 4,3 miliardi di euro. I servizi di consegna pacchi (comprensivi di quelli nazionali e transfrontalieri, inclusi o meno nel servizio universale) hanno registrato un incremento del 4,6%, mentre i servizi di corrispondenza (rientranti o meno nel servizio universale) mostrano nel complesso una riduzione di poco superiore al 4%. Tra i primi, il valore di quelli domestici (con mittente e destinatario nel territorio nazionale) è risultato pari a 2,34 miliardi di euro, e mostra un incremento del 3,3%, mentre i servizi di consegna pacchi transfrontalieri (con mittente nazionale e destinatario estero, o viceversa) crescono del 7,5%, con ricavi che superano di poco 1,1 miliardi di euro. 


Fonte: www.agcom.it

 

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