Sulla base dei dati elaborati dall’Autorità in occasione della pubblicazione della Relazione Annuale 2026 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro, si evidenzia che il valore complessivo delle aree economiche di interesse dell’Autorità (comunicazioni elettroniche, televisione in chiaro e a pagamento, radio, editoria quotidiana e periodica, pubblicità online, servizi di corrispondenza e consegna pacchi) è valutabile, a fine 2025, in 58,84 miliardi di euro, in crescita su base annua del 3,4% e dell’11,2% con riferimento al 2021 (anno d’inizio del periodo analizzato) che si riflette in una variazione complessiva pari a 1,93 miliardi di euro su base annua, e di 5,91 miliardi di euro rispetto al 2021.
A marzo 2026 nella rete fissa gli accessi complessivi si attestano intorno ai 20,45 milioni di linee, stabili rispetto al trimestre precedente e in leggere crescita (+0,6%) su base annua. Le linee in rame si sono ridotte di circa 171 mila unità su base trimestrale e di poco meno di 619 mila rispetto al marzo 2025, mentre rispetto a marzo 2022 sono diminuite di poco più di 3 milioni di unità.
Nel settore televisivo gli ascoltatori che hanno fruito di un contenuto su qualsiasi schermo tradizionale e digitale nel giorno medio del primo trimestre 2026 evidenziano una flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sia considerando il “prime time (20:30-22:30)” (-1,4%), sia prendendo in esame l’“intero giorno” (-1,6%) A partire da questa edizione dell’Osservatorio, i dati si riferiscono alla Total Audience, che misura gli ascolti relativi ai contenuti televisivi fruiti, in casa e fuori casa, sia attraverso i televisori tradizionali (collegati alla rete digitale terrestre e satellitare), sia tramite dispositivi digitali connessi ad Internet (Tablet, Smartphone, Smart TV, PC, Set-Top-Box, Mini-Set-Top-Box, Game Console, etc).
Con riferimento all’editoria quotidiana, si conferma anche nei tre mesi del 2026 la dinamica negativa del comparto che riflette una crisi strutturale già evidenziata negli anni precedenti. Prendendo in esame le copie complessivamente vendute di tutti i quotidiani sul territorio nazionale, pari a 118 milioni di unità (circa 1,5 milioni di copie medie giornaliere nei tre mesi del 2026), si osserva una flessione su base annua del 7,6% e del 24,8% rispetto ai primi tre mesi del 2022.
Analizzando i dati di utilizzo delle principali piattaforme online nel mese di marzo 2026, 43 milioni e 792 mila utenti unici (-1,7% rispetto a marzo 2025) hanno navigato in rete (da desktop o mobile), in media ciascuno per un totale di 74 ore e 17 minuti.
Nel settore postale, la dinamica dei ricavi nel primo trimestre 2026 delle principali imprese presenti sul mercato registra una crescita del 2,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025, superando di poco i 2,2 miliardi di euro. I servizi di consegna pacchi (comprensivi di quelli nazionali e transfrontalieri, inclusi o meno nel servizio universale) hanno registrato un incremento del 3,7%, mentre i servizi di corrispondenza (rientranti o meno nel servizio universale) mostrano nel complesso una riduzione dell’1,8%.
Fonte: www.agcom.it