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Nuova legge sulla comunicazione pubblica in Liguria
15 aprile 2004

 
"La Regione Liguria, in attuazione della Costituzione e dello Statuto, assicura al cittadino il diritto all'informazione trasparente ed efficace". Così esordisce il testo della nuova legge sulle attività di informazione e comunicazione pubblica approvata dall'amministrazione regionale ligure negli scorsi giorni e finalizzata come recita lo stesso documento a favorire la conoscenze delle norme, procedure e attività regionali, sostenere la partecipazione pubblica dei cittadini e assicurare i principi della trasparenza e del diritto amministrativo.Una serie di obiettivi che, in sostanziale linea con quanto disposto dalla legge 150, la Regione perseguirà proponendo sia le tradizionali attività di informazione indirizzate ai mass media e svolte dagli Uffici Stampa, sia esercitando quelle funzioni di comunicazione e relazione con i cittadini e gli altri pubblici di riferimento più tipiche degli URP.La distinzione è ben sottolineata nella stessa stesura della legge, con due specifici capitoli dedicati alle strutture di informazione e comunicazione. Agli Uffici Stampa della Giunta e del Consiglio, spetterà il compito di diffondere informazioni sulle attività degli organi regionali e dei gruppi consiliari, e quello di promuovere l'immagine dell'amministrazione, sviluppando e curando anche rapporti di collaborazione con gli organi di stampa e di informazione. Meno dettagliata, ma sufficientemente eloquente, la definizione dei compiti attribuiti agli Uffici Relazioni con il Pubblico, "la cui attività recita il testo è indirizzata essenzialmente ai cittadini singoli e associati". Il tutto senza tralasciare le nuove tecnologie, a cominciare da quelle informatiche e telematiche, indicate nella norma come necessarie non solo per la diffusione di informazioni e notizie sull'operato istituzionale, ma anche per offrire nuove opportunità di partecipazione e accesso agli amministrati.Sostanzialmente generica in merito ai compiti e alle funzioni di informazione e comunicazione, la legge affronta con maggiore dettaglio la complessa tematica dell'accesso professionale. E lo fa anticipando, ma solo in parte, quelle disposizioni della legge 150 che continuano ad essere disattese a livello nazionale. La norma specifica infatti che negli Uffici Stampa potranno lavorare solo i giornalisti iscritti all'albo nazionale di categoria, e che questi dovranno essere inquadrati almeno fino alla definizione di uno specifico profilo professionale a livello nazionale con il contratto giornalistico. Ma a ciò si accompagnano regole sui meccanismi di assunzione assolutamente non contemplate dalla legge 150. Coloro che saranno selezionati per lavorare sia negli Uffici Stampa che negli URP saranno infatti assunti con un contratto a tempo determinato della durata massima di cinque anni e successivamente rinnovabile. Un passaggio che allontana la norma da quella approvata in ambito nazionale e che, sostengono alcuni esperti, potrebbe addirittura portare ad una sua bocciatura da parte degli organi di controllo.Nel documento si fa infine riferimento anche al Piano annuale di comunicazione e informazione. Che, specifica l'art 4. con una norma transitoria, dovrà essere elaborato dall'Ufficio di Presidenza e dalla Giunta regionale entro due mesi dall'entrata in vigore della legge. Per maggiori informazioni:www.regione.liguria.it
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