Home Agenda Associazione Attivita' Documentazione Link Contatti
cerca
NEWS › NEWS CP
HomeNews › Scheda articolo
Coronavirus, le fake news corrono sul web
24 marzo 2020

 

"I farmaci antivirali prevengono l'infezione da nuovo coronavirus", "Mangiare aglio aiuta a prevenire l'infezione da CoViD19", "Mangiare tante arance e limoni previene il contagio" e via dicendo. Si tratta di bufale. Così come i tanti audio che vengono veicolati attraverso le chat e che, facendo affidamento sulla fonte (spesso le persone si spacciano per medici e infermieri), diventano verità.

L'infodemia, il nuovo fenomeno provocato dall'emergenza sanitaria e sociale che stiamo vivendo, ha esasperato anche le relazioni mediate. E così troviamo sempre più spesso nei gruppi di Facebook o sulle chat di WhatsApp o su altre piattaforme degli esperti dr. Google.

Il ministero della Salute ha creato un'apposita sezione sul suo sito dal titolo "Covid-19: proteggiamoci dalle… bufale". Una guida che noi comunicatori pubblici dovremmo diffondere il più possibile, perché abbiamo la responsabilità di diffondere conoscenza corretta, limitando il più possibile o arginando coloro che invece diffondono il panico o false verità.

Molti ospedali prestigiosi e diverse ATS hanno predisposto materiale informativo di qualità, chiedendo a primari e docenti universitari di esprimersi con alcuni video. Occorre mettere in atto quello che nel sistema della P.A. è il riuso e diffonderli il più possibile.

Sono se inonderemo la rete di verità riusciremo a contrastare le bufale.

Ministero della Salute "Covid-19: proteggiamoci dalle… bufale"

archivio completo »

AGENDA
tutti gli appuntamenti di Aprile »












"Comunicazione Pubblica" sostiene

Mappa Aiuto Credits Privacy

Comunicazione Pubblica - Direzione di Milano tel./fax 02/67100712 r.a.
2001-2020 © Comunicazione all rights reserved - P.Iva 04630291005

Il sito web dell'Associazione Comunicazione Pubblica non utilizza cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie strettamente necessari per la navigazione delle pagine e di terze parti legati alla presenza dei "social plugin". Per saperne di più Accetto