Home Agenda Associazione Attivita' Documentazione Link Contatti
cerca
NEWS › NEWS CP
HomeNews › Scheda articolo
La privacy e i Comuni italiani
01 luglio 2019

 
Una situazione non ancora del tutto compiuta, quella sul trattamento dei dati personali, evidenziata da recenti rilevazioni e da una ricerca svolta dal'Osservatorio Federprivacy, tra ottobre 2018 e marzo 2019, sui siti web di 3.000 Comuni italiani.

Il quadro normativo europeo e nazionale è ormai definito, i tempi per adeguarsi sono scaduti ma in alcune Pubbliche Amministrazioni la gestione  dei dati personali dei cittadini, dice l'indagine, non è risolta: siti non sicuri e privi di informativa sul trattamento dei dati personali; il Data Protection Officer-DPO non esiste e la formazione è quasi inesistente.

La rilevazione è stata fatta, come detto, su 3.000 siti web di Comuni italiani. Tra le varie non conformità e carenze riscontrate, lo studio Federprivacy ha evidenziato che 1.435 Comuni, il 47% del totale,  erano etichettati come "non sicuri" dai principali browser, poiché utilizzano connessioni non sicure, basate sul vecchio protocollo "http". Questa mancanza di sicurezza, si legge nel report, potrebbe aprire la porta ad hacker e malintenzionati che vogliono intercettare e trafugare i dati personali inviati o ricevuti tramite i form di contatto dei siti dei Comuni, con l'esposizione a rischi di violazione (data breach). Violazioni per le quali le Pubbliche Amministrazioni, che non sono in grado di dimostrare di aver adottato tutte le misure di sicurezza tecniche e organizzative necessarie in conformità al GDPR, rischiano pesanti sanzioni che possono arrivare fino a 10 milioni di Euro.

Sui tremila siti ispezionati, 1.079 Comuni (36%) non rendevano disponibili i dati di contatto del DPO, il Responsabile della Protezione dei Dati, figura obbligatoria. E ancora, 1.021 di questi (34%) sono privi di informativa sul trattamento dei dati personali, mentre quasi tutti gli altri (1.949), benché rendessero disponibile una qualche informativa, nel 65% dei casi facevano ancora riferimento alla vecchia norma senza accennare al Regolamento europeo e ai nuovi diritti introdotti.

Sul tema dei cookies, stessa disattenzioni: 1.362 siti su tremila sono risultati difformi da quanto previsto dallo specifico provvedimento del Garante.

archivio completo »

AGENDA
tutti gli appuntamenti di Novembre »












"Comunicazione Pubblica" sostiene

Mappa Aiuto Credits Privacy

Comunicazione Pubblica - Direzione di Milano tel./fax 02/67100712 r.a.
2001-2019 © Comunicazione all rights reserved - P.Iva 04630291005

Il sito web dell'Associazione Comunicazione Pubblica non utilizza cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie strettamente necessari per la navigazione delle pagine e di terze parti legati alla presenza dei "social plugin". Per saperne di più Accetto