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Gli Informagiovani chiedono più coordinamento alle istituzioni
01 marzo 2005

 
Sono stati oltre 500 i partecipanti alla VII Conferenza Nazionale degli Informagiovani, promossa dalla Regione Campania e svoltasi a Castellammare di Stabia (NA) dal 23 al 25 febbraio scorsi. La tre giorni di dibattito si è conclusa con un documento approvato dall'Assemblea e inviato al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Presidenti delle Giunte regionali che riproduciamo di seguito integralmente. Nei prossimi giorni, inoltre, tutti gli atti della conferenza saranno pubblicati on line sul sito dedicato all'evento. Questo il testo conclusivo approvato dall'Assemblea: Al Presidente della Repubblica Italiana Al Presidente del Senato della Repubblica Al Presidente della Camera Al Presidente del Consiglio dei Ministri Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ai Presidente delle Regioni Ai Capogruppo dei gruppi parlamentari MOZIONE CONCLUSIVA La VII Conferenza nazionale dei servizi Informagiovani svoltasi a Castellammare di Stabia il 23, 24 e 25 febbraio 2005 ribadisce la centralità del diritto all'informazione, delle pari opportunità di accesso alla conoscenza, alla garanzia delle libere espressioni delle idee e delle conoscenze per lo sviluppo e l'emancipazione delle giovani generazioni. Gli Informagiovani sono i Servizi che in tutti i paesi Europei garantiscono e sostengono il diritto democratico di accesso e di produzione dell'informazione giovanile. In Europa gli Informagiovani sono oltre 8.000 e accolgono ogni anno 20.000.000 di giovani. Sono organizzati secondo modelli di rete locale, regionale e nazionale e hanno rappresentanza Europea in Eryica, l'associazione europea dei servizi Informagiovani. In Italia gli Informagiovani sono presenti da 20 anni; nel 2005 si contano oltre 1.300 strutture attive collocate in modo fortemente disomogeneo nelle diverse regioni. Si calcola che essi accolgano mediamente 3.000.000 di giovani utenti. Fino al 1995 gli Informagiovani italiani disponevano di un Coordinamento Nazionale presso il Ministero degli Interni (Coordinamento Nazionale Sistema Informativo) che rappresentava l'Italia in Eryica. In seguito al passaggio delle competenze al Ministero degli Affari Sociali il coordinamento è stato sciolto e mai più ricostituito. Oggi è più che mai necessario ricostituire adeguate forme di coordinamento che consentano l'armonico sviluppo della rete e garantiscano la presenza e la qualità dei servizi in tutto il territorio nazionale. Le nuove forme di coordinamento dovranno rispettare lo scenario delle competenze istituzionali e territoriali dello Stato Italiano e, in particolare, la costituzione di un coordinamento in ogni regione e di un coordinamento nazionale espressione delle diverse rappresentanze regionali. L'assemblea nazionale chiede :
  1. Ai Presidenti delle Regioni
    • di approvare leggi regionali che promuovano coordinamenti rappresentativi dei diversi servizi territoriali organizzati secondo modelli di reti provinciali;
    • di sostenere direttamente lo sviluppo dell'azione informativa e comunicativa tramite la diffusione omogenea degli IG; lo sviluppo di azioni formative e la promozione di tecnologie della comunicazione che garantiscano pari opportunità e qualità dei servizi offerti ai giovani;
    • di favorire la partecipazione dei giovani all'accesso ai mezzi di comunicazione e alla creazione del sistema informativo della rete dei servizi Ig.
  2. Al Presidente del Consiglio, Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
    • di approvare al più presto una legge quadro Nazionale sulle Politiche Giovanili;
    • Adottare la "carta dell'Informazione delle gioventù europea" Bratislava 19/11/2004;
    • di istituire il Coordinamento Nazionale dell'Informazione Giovanile, presso il Ministero degli Affari Sociali, prevedendo la rappresentanza di tutti i coordinamenti regionali e di altri enti o organizzazioni significative e attive nel settore dell'informazione e della consulenza per/con, dei giovani;
    • di aderire tramite il Coordinamento Nazionale a Eryica in rappresentanza della rete degli Informagiovani italiani;
    • di sostenere lo sviluppo qualitativo e quantitativo della rete dei servizi Informagiovani creando le opportune collaborazioni e integrazioni con altri Ministeri e Organismi Nazionali ed Europei che operano nel mondo giovanile e che hanno nei giovani i principali interlocutori.
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