Home Agenda Associazione Attivita' Documentazione Link Contatti
cerca
NEWS › NEWS CP
HomeNews › Scheda articolo
Due diversi modi di comunicare
01 dicembre 2015

 

“Abbiamo forse un eccesso di comunicazione politica cui si oppone un deficit di comunicazione di servizio, e non parlo solo di oggi poiché risale a tempi piuttosto lontani, perché prevale - e qui c'è un terzo attore, i media - quello che fa notizia e fa più notizia chi agisce nell'agone politico di chi opera nella Pubblica Amministrazione. È ontologicamente un rapporto sbilanciato”.
Così ha iniziato Stefano Sepe, componente il Comitato Scientifico di “Compubblica”, l'incontro “Comunicazione di immagine e comunicazione pubblica: il principio di servizio” a COM.Lab 2015.
Ha proseguito Sepe: “Oggi la comunicazione politica prevale perché ha bisogno di un consenso esplicito e manifesto, gioca quindi sull'immagine, mentre l'attività di un'Amministrazione pubblica non ha questa esigenza perché il consenso nei suoi confronti se lavora bene deriva dai fatti. Può verificarsi una conflittualità aperta o sotterranea tra chi fa comunicazione politica e chi fa comunicazione di servizio, parlo dello stesso segmento, all'interno di un Ente o Istituzione, ma può anche esserci un gioco delle parti”.

Per Francesco Nicodemo, responsabile della comunicazione del PD, invece “Non c'è una grande differenza tra la comunicazione pubblica e la comunicazione politica, perché entrambe hanno, o dovrebbero avere, l'obiettivo di costruire un rapporto di fiducia con i cittadini. Ciò naturalmente è più importante per la comunicazione pubblica, soprattuttoquando un Ente o un'Istituzione assume una decisione necessaria e ineludibile”.

Nel suo intervento, Giosi Converti, comunicazione istituzionale in Regione Campania, delegata di “Comunicazione Pubblica”, ha ribadito che fare comunicazione è necessario per confermare il cittadino al centro delle attività pubbliche. Ma la comunicazione di servizio non deve essere né di immagine e neppure politica deve essere di relazione, di trasparenza, utile a fornire conoscenza e anche a riallacciare il rapporto ormai logoro tra Istituzioni e cittadinanza.

L'incontro è stato chiuso da Pier Domenico Lonzi, dirigente Azienda Usl della Romagna, dicendo che “ilconfronto tra comunicazione politica e comunicazione di servizio rischia di rimanere a livello teorico oppure, soprattutto in un periodo come questo contraddistinto da una percezione dei cittadini se possibile ancora più negativa dei primi anni 80.
Una comunicazione quindi né superiore né inferiore alla comunicazione di servizio, semplicemente diversa per funzioni e per protagonisti.
Una comunicazione politica capace di recuperare quella dignità che essa deve avere; ovvero trasmettere quella visione,quel sogno quella capacità di fare e di realizzare che è la parte alta e vera della politica da troppo e da troppi, infangata e depauperata dei principi,delle idee, dell'eticità che la politica dovrebbe avere.
Oggi siamo ad un bivio; sia la politica che la res pubblica devono riflettere come fare a recuperare il rapporto con il loro azionista principale , elettore o fruitore di servizi; e lo possono fare solo se si riesce a riannodare quel circuito virtuoso a cui la comunicazione può dare linfa vitale; circuito virtuoso fatto di idee, progetti, realizzazioni e responsabilità”.

archivio completo »

AGENDA
tutti gli appuntamenti di Ottobre »












"Comunicazione Pubblica" sostiene

Mappa Aiuto Credits Privacy

Comunicazione Pubblica - Direzione di Milano tel./fax 02/67100712 r.a.
2001-2019 © Comunicazione all rights reserved - P.Iva 04630291005

Il sito web dell'Associazione Comunicazione Pubblica non utilizza cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie strettamente necessari per la navigazione delle pagine e di terze parti legati alla presenza dei "social plugin". Per saperne di più Accetto