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Rinnovato il Direttivo di “Comunicazione Pubblica”. Semplificazione, innovazione, trasparenza e anticorruzione per il semestre europeo
14 luglio 2014 | Categoria: L'Associazione

 
In contemporanea con l’avvio del semestre europeo di presidenza italiana, l'Associazione Italiana di Comunicazione Pubblica e Istituzionale, ha rinnovato per il triennio 2014-2016 i propri organi direttivi. Nel corso dell’Assemblea elettiva a Roma sono state lanciate le nuove sfide per recuperare la fiducia dei cittadini verso le Istituzioni utilizzando le leve della semplificazione, della trasparenza e dell’innovazione e dell'anticorruzione, valorizzando le professionalità dei comunicatori pubblici di tutto il Paese.

Il Direttivo, rinnovato per il triennio 2014-2016, è così composto: Gerardo Mombelli(presidente), Pier Carlo Sommo (segretario generale), Carlo Gelosi (vice presidente), Marco Magheri (vice segretario generale),  Angelo Germano  (tesoriere).  Consiglieri: Stefano Amoroso,Carlo Bianchessi, Piervirgilio Dastoli, Giuseppe Fattori, Leda Guidi, Eugenio Iorio, Pier Domenico Lonzi, Claudio Trementozzi, Tiziano Trevisan.

“Lo sviluppo della comunicazione pubblica e la riforma della Pubblica Amministrazione sono interattive. Noi comunicatori – dice il presidente Gerardo Mombelli  - non dobbiamo chiedere nuove norme, ma valorizzazione e attuazione di quelle esistenti e accrescere il dialogo con il cittadino. C’è oggi una debolezza determinata da un’enorme quantità di leggi e dalla mancanza di una cultura della comunicazione. Occorre quindi agire sui diritti del cittadino. Obiettivo che l’UE sta già perseguendo con una serie di azioni specifiche”.

Il segretario generale Pier Carlo Sommo ha ribadito, sulla stessa linea del presidente, che potrebbe “esserci un terreno fertile per rilanciare la comunicazione pubblica, in Italia e in Europa, proseguendo nel percorso di innovazione, trasparenza e riconquista della fiducia che sono i cardini dell’attività dei comunicatori pubblici, dentro le Istituzioni e al servizio della collettività”. “I comunicatori pubblici – ha proseguito Sommo - sono i primi innovatori della Pubblica Amministrazione, capaci di utilizzare e valorizzare la tecnologia, l'informazione e la semplificazione amministrativa per migliorare la qualità dei servizi e il rapporto con i cittadini.”

L’Associazione.
Nel 1990 nasce a Roma “Comunicazione Pubblica”, Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, di cui fanno parte quanti, tra professionisti, dirigenti, dipendenti pubblici e studiosi, si occupano di comunicazione e di informazione (urp, uffici stampa, portavoce, web e social media) nella o per la Pubblica Amministrazione.
L’Associazione è interlocutrice del Governo, dell’Università e della società civile per individuare e definire le caratteristiche di nuovi modelli e strumenti di comunicazione per avvicinare cittadini e Istituzioni e incidere in maniera significativa sulla qualità della vita delle persone e sui bilanci pubblici.
“Comunicazione Pubblica” è stata componente decisiva per l’approvazione della Legge 150/2000 che, per la prima volta nel nostro Paese e in Europa, ha legittimato funzioni e ruoli professionali nel settore della comunicazione e dell’informazione delle P.A.. L’Associazione ha realizzato il Codice di buona condotta e delineato i profili professionali dei comunicatori pubblici. Documenti  fondamentali proprio per il riconoscimento del profilo professionale.


Statuto dell’Associazione “Comunicazione Pubblica”

Art. 6 dello Statuto
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