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Dal Digital Divide ai Media Sociali
11 maggio 2011 | Categoria: Da leggere

Si aprono stimolanti sfide per i comunicatori pubblici ma, allo stesso tempo, si profilano nuovi digital divide che coinvolgono i cittadini esclusi dall’accesso alla Rete e i soggetti diversamente abili.
Compu-Tec (Comunicazione Pubblica e Tecnologie), azione formativa promossa dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Siena in collaborazione con l’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, è un evento dedicato all’approfondimento di temi relativi all’uso delle tecnologie nella comunicazione delle Istituzioni pubbliche.
Quattro edizioni che hanno prodotto dei volumi dedicati ai temi trattati (“Comunicazione Pubblica 2.0”, “Comunicazione Pubblica Digitale”), la pubblicazione che viene presentata lunedì 16 maggio 2011, al Salone Internazionale del Libro di Torino: “Dal digital divide ai media sociali – Le nuove sfide della comunicazione pubblica” edito da Bonanno Editore – curato da Maurizio Masini, Alessandro Lovari e Sabrina Bennati, raccoglie i saggi realizzati dai relatori e dai promotori di questa iniziativa.
Una pubblicazione che rappresenta una risorsa aggiornata e ricca di spunti per quanti vogliano tenersi al passo di tempi in cui il continuo svilupparsi di piattaforme e applicazioni tecnologiche anticipa domande e risposte e il passaggio alla cittadinanza digitale si va rapidamente e ineluttabilmente compiendo.
Nel volume, pubblicato all’interno della collana “Comunicazione-Media-Tecnologie”, dopo un’analisi iniziale dedicata alla diffusione delle tecnologie digitali nella società contemporanea, viene messo in luce il crescente fenomeno dei media sociali e dei social network sites applicato al settore della comunicazione pubblica e istituzionale. Con il Web 2.0 e lo sviluppo dei social media assistiamo anche ad un’evoluzione della sfera pubblica e ad un nuovo modo di pensare e vivere lo spazio pubblico. Le tecnologie partecipative vengono anche studiate attraverso la lente del digital divide, mettendo in evidenza le problematiche legate all'accesso alle piattaforme 2.0 anche per i soggetti diversamente abili. Parlando di giovani e tecnologie si cerca di capire, poi, come le nuove generazioni si approcciano ai media digitali, che consumi ne fanno e come li usano per relazionarsi con la società e con le amministrazioni pubbliche.
Viene inoltre affrontato il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini alla luce delle trasformazioni che le tecnologie stanno apportando, non solo dal punto di vista urbano, rimodellando la topografia della città, ma anche nei comportamenti sociali e nelle pratiche comunicative. Un focus significativo del libro è dedicato alla Protezione Civile alle prese con il terremoto aquilano, con particolare riferimento alla comunicazione e alla reputazione nelle conversazioni on line. Chiude la raccolta di saggi un'analisi sulla comunicazione pubblica delle istituzioni europee e, in appendice, una raccolta aggiornata di “leggi” e “norme” riguardanti la comunicazione pubblica e il rapporto con le tecnologie digitali.

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