Home Agenda Associazione Attivita' Documentazione Link Contatti
cerca
LA RIVISTA
HomeLa Rivista › Scheda evento
Speciale COM-PA 2007
Numero 105 gennaio-febbraio-marzo

Chi ci legge troverà in questo numero due notizie apparentemente diverse che tuttavia rappresentano, in questo inizio d'anno, la conferma di una nuova fase della vita della nostra Associazione. A tre anni dalla definitiva risoluzione del contratto, il titolare dell'azienda che gestiva la segreteria organizzativa di COM-PA ha deciso di trasferire la manifestazione a Milano. La nostra Associazione ha espresso il proprio fermo dissenso per una decisione difficilmente comprensibile, con il documento, votato all'unanimità, che troverete nelle pagine seguenti.

Il 14 marzo l'Associazione rinnoverà i propri organismi dirigenti per il prossimo triennio che dovrà essere caratterizzato da un rilancio della Legge 150 e dalle tematiche del riconoscimento professionale.

Cosa lega questi due avvenimenti? Un fondamentale principio di coerenza. Quello, cioè, di una Associazione che non ha mai ceduto a tentazioni mercantili e che non ha mai voluto ridursi ad un piccolo gruppo di pressione come forse qualcuno sperava e ancora spera.

Professionalità, competenza, autonomia, collaborazione sono le parole d'ordine che ci hanno fatto crescere e che nei prossimi tre anni guideranno l'azione della nuova dirigenza.

Diciamo queste cose con grande chiarezza e fermezza per evitare non solo tentativi di un ritorno al passato ma anche l'idea che la fase complessa e difficile che ci sta davanti possa rappresentare un alibi per qualcuno.

Sappiamo benissimo che il molto o il poco (ciascuno decida secondo coscienza) che abbiamo ottenuto non ci è stato regalato da nessuno. Siamo certi che se avessimo seguito la deriva del lamento e della recriminazione oggi saremmo incagliati nelle rancorose paludi del vittimismo così presente in certi siti pagati con il denaro di tutti.

Esserci sempre battuti a viso aperto è stata la scelta vincente che ha dato all'Associazione e a tutti i comunicatori pubblici autorevolezza e dignità professionale. In questi anni avremmo voluto che il governo, i sindacati, le organizzazioni degli Enti locali avessero accelerato la loro presa di coscienza sul ruolo strategico della comunicazione pubblica.

Avremmo voluto che la Legge 150 non fosse ridotta ad una bandiera da sventolare in quella trincea, sempre più sguarnita, che separa le Amministrazioni dai cittadini. Avremmo voluto sentire più vicine le facoltà di Scienze della Comunicazione, gli studenti e i neolaureati in questa disciplina.

Sono molti i compagni di viaggio che camminano con noi verso questi traguardi. Moltissimi quelli che dovremo conquistare nei prossimi mesi.

Obiettivi troppo ambiziosi? Progetti irrealizzabili?

Eppure o saremo capaci di fare della comunicazione pubblica il valore aggiunto di ogni processo di riforma, di ogni percorso di modernizzazione o dovremo rassegnarci a vedere la comunicazione trasformarsi lentamente in un "di più" superfluo e inutile.

Questo non possiamo consentirlo in nome di tutti quei colleghi che dopo tanti anni di impegno e di promesse non vedono ancora legittimati il loro lavoro e la loro professione. Ma anche in nome dei tanti giovani a cui si chiede di formarsi e specializzarsi e ai quali si continuano a tenere saldamente sbarrate le porte della Pubblica Amministrazione.


Alessandro Rovinetti, segretario generale di "Comunicazione Pubblica"



archivio completo »

AGENDA
tutti gli appuntamenti di Ottobre »












"Comunicazione Pubblica" sostiene

Mappa Aiuto Credits Privacy

Comunicazione Pubblica - Direzione di Milano tel./fax 02/67100712 r.a.
2001-2019 © Comunicazione all rights reserved - P.Iva 04630291005

Il sito web dell'Associazione Comunicazione Pubblica non utilizza cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie strettamente necessari per la navigazione delle pagine e di terze parti legati alla presenza dei "social plugin". Per saperne di più Accetto