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COM-PA 2007: una rassegna diversa
Numero 102 luglio-agosto-settembre

Il 6, 7 e 8 novembre 2007 si terr? a Bologna la quattordicesima edizione di COM-PA, il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese, il cui tema guida ? ?La pubblica amministrazione dei cittadini".

Quattordici edizioni sono di per s? un record e lo sono ancora di pi? alla luce delle previsioni di ?qualche interessato? esperto che ci aveva pronosticato non pi? due-tre anni di vita e di fronte ad un incomprensibile (si fa per dire) proliferare di fiere grandi, piccole e piccolissime tutte dedicate alla pubblica amministrazione e alle sue problematiche.

Manifestazioni, spesso ripetitive, che a volte finiscono per rappresentare un problema per quella grandissima parte di Enti che si sentono tirare a destra e a manca per essere un po' dappertutto, mentre, invece, vorrebbero essere solo l? dove la loro presenza ha un valore e un significato.

Certamente ? vero che l'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale non ? un'azienda che vive organizzando fiere ma una associazione di persone che, stanche di sentirsi spiegare perch? e come il sistema pubblico dovesse essere riformato, hanno deciso di prendere nelle loro mani il destino della comunicazione pubblica, dell'innovazione e del cambiamento rifiutandosi di trasformarsi in una sorta di bella addormentata nel bosco della vecchia e nuova burocrazia. Certamente ? vero che, alle nostre spalle, non ci sono ?Lord protettori", n? imprese, n? Enti le cui finalit? dovrebbero essere indirizzate in ben altri settori rispetto a quelli delle ?esposizioni di caseggiato", per usare la felice espressione di un presidente di Confindustria.

Eppure siamo riusciti ad affermarci e a fare di COM-PA un luogo libero e aperto al confronto e al dibattito.

Partendo dall'idea che la pubblica amministrazione non dovesse essere etichettabile perch? propriet? di tutti e ritenendo che la pi? grande azienda italiana, quale essa ?, dovesse cessare di raccontare un futuro che non arriva mai per concentrarsi su di un presente in costante trasformazione. Tutto questo ? ancora sufficiente per chiedere a dirigenti e dipendenti pubblici, aziende di settore, studiosi delle diverse discipline, studenti delle facolt? di scienze della comunicazione di riconfermare il successo di una manifestazione che, per restare a numeri certi e verificabili, nell'edizione del 2006 ? stata citata e raccontata in oltre mille servizi di giornali, riviste, radio e televisioni locali e nazionali? Certamente no.

Ma come sarebbe la realt? odierna se COM-PA non fosse mai esistito?

Forse non avremmo n? la Legge 150 n? i percorsi di formazione di questi anni. Certamente non avremmo riconosciuta la professione del comunicatore pubblico e qualche azienda ci proporrebbe ancora resti di magazzino anzich? moderni sistemi e progetti realizzabili. Concetti come professionalit?, economicit?, semplificazione, avrebbero posto nelle direttive e nelle circolari ma non sarebbero visibili nei loro risultati pratici.

Per non parlare delle nuove tecnologie temute o idolatrate come accade per ogni cosa che si conosce poco o si pratica pochissimo.

Vivremmo ancora in un mondo di carta patinata, di progetti destinati a restare tali, di promesse tutte coniugate al futuro e di impegni tutti declinati al condizionale.

In una parola, saremmo schiacciati tra autoreferenzialit? e vittimismo, che rimangono le facce peggiori della peggior burocrazia.

Come non riconoscersi, quindi, nelle parole che il ministro Luigi Nicolais ha voluto riservare alla manifestazione di quest'anno: ?Partecipare a COM-PA sar?, per le numerose amministrazioni centrali e locali che saranno presenti, non solo un'occasione di grande visibilit? e promozione delle proprie buone pratiche, quanto soprattutto un'opportunit? imperdibile di essere parte di un dibattito non solo nazionale su questi grandi temi."

Questo ? COM-PA e di questo risultato la nostra Associazione va fiera, ben sapendo che esso lo si deve anche all'impegno di quella parte grande di pubblica amministrazione che tiene alta la bandiera della modernizzazione, che agisce in funzione della centralit? del cittadino, che accetta le sfide dell'Europa e, assieme a questa, alla voglia di partecipare di decine di migliaia di visitatori.

Gli uni e gli altri, ancora una volta, protagonisti e benvenuti a COM-PA 2007.


Alessandro Rovinetti, Segretario generale dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale


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